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LE ESPERIENZE DELLE VETTE: l’Ecopsicologia per la realizzazione del Sè

Aprile 12, 2023

Scritto da Emanuela D'Agostino

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Qualche giorno fa ho assistito online ad una lezione di Marcella Danon per la scuola Ecopsichè. La lezione è stata davvero entusiasmante, una di quelle che fanno venire il batticuore e ti fanno ricordare perché sei esattamente al punto in cui ti trovi; che ti catapultano per un attimo sulla vetta, dove tutto prende una visuale più estesa e ti permette di vedere quel fil rouge che connette le tappe dalla tua esistenza. L’argomento era esattamente questo: le Esperienze delle Vette, che in psicologia transpersonale (ovvero quella corrente della psicologia che studia le esperienze e le facoltà superiori della psiche umana, come ispirazione creativa, espansione della coscienza, intuizione, estasi, illuminazione…) sarebbero tutte quelle esperienze che ci portano a sperimentare uno stato non ordinario di coscienza, amplificato, tramite il quale metaforicamente vediamo tutta la nostra vita dall’alto e il nostro database interno effettua, per così dire, un upgrade. Queste esperienze non sono prerogativa di individui eletti o di uomini eccezionali, ma sono alla portata di tutti e ci mostrano le strade verso la nostra realizzazione: le vie al Sé, per citare Roberto Assagioli, il padre della psicosintesi.

Le Esperienze delle Vette possono durare da pochi secondi a parecchie ore, nei casi più estremi persino giorni, e possono essere indotte da molteplici fattori scatenanti: dei detonatori. Raccontare a parole ciò che si prova durante queste esperienze può rivelarsi alquanto riduttivo e spesso l’unico modo efficace per farlo è tramite l’universo simbolico. Alcuni dei mezzi espressivi che comunicano attraverso la metafora e il simbolo, sono l’arte scutoreo – piittorica, il teatro, la poesia, il cinema, la fotografia, la musica…tutto ciò che parla ai sensi e non all’intelletto.

Nel nostro cervello coesistono due emisferi: l’emisfero sinistro, che controlla la parte destra del corpo ed è deputato al pensiero logico – razionale e l’emisfero destro, che regola la parte sinistra del corpo ed è collegata all’espressione artistica, alla creatività e all’istinto. Ciò che si è scoperto inoltre, è che le intuizioni e le così dette “illuminazioni”, non sono date semplicemente dal corretto funzionamento dei due emisferi, ma anche e soprattutto del corpo calloso, che costituirebbe un ponte tra i due emisferi.

Ma queste non sono soltanto scoperte neuroscientifiche relativamente recenti: da alcune tesi antropologiche e di etnopsicologia è emerso che anche i popoli nativi conoscevano bene la distinzione tra emisfero destro e sinistro. Nei dialoghi di Castaneda con lo sciamano Don Juan, emergono a tal proposito testimonianze importanti della tradizione andina del Nagualismo Tolteco, dove questi due emisferi vengono identificati da Tonal e Nagual.

Il Tonal è il tangibile, ovvero tutto ciò che rientra nella categoria dell’ “esprimibile a parole” e dunque che appartiene all’emisfero sinistro. Il Nagual invece è il noumenon, e indica tutto ciò che non può essere percepito nel mondo tangibile, che va oltre la conoscenza, a cui si può arrivare solo tramite la coscienza e che non è possibile esprimere A PAROLE. Per intenderci, il noumenon come concetto fonda l’idea di metafisica in Platone.

Don Juan afferma che l’operazione finale da compiere è quella di unire il Tonal col Nagual, mediante un atto che lui chiama “colpo del Nagual”, e questo sarebbe il compito dello sciamano. Ciò che per le filosofie orientali è simboleggiato dalla creazione del vuoto, condizione fondamentale per la realizzazione del Punto Zero e dell’Indifferenza Creativa (che approfondiremo prossimamente, in un altro articolo,kl).

Nella cultura greca, dalla quale origina la nostra, emisfero sinistro e destro erano rappresentanti rispettivamente da Apollineo e Dionisiaco.

Ascoltando con grande emozione le parole della relatrice Marcella Danon, una delle presenze più illuminanti che mi sia capitato di avere la fortuna di conoscere e seguire negli ultimi mesi, mi sono ritrovata inevitabilmente a pensare a quel viaggio in Brasile, che ho intrapreso nel 2011 e che ha rappresentato lo starter per tutte le mie scelte successive: il ritorno in Sicilia, dopo anni di vita torinese, per ritrovare un legame con le mie radici; la decisione di iscrivermi al corso di studi quadriennale in Naturopatia, Fitoterapia Applicata e Bioenergetica; il desiderio di acquistare un terreno ed intraprendere un progetto di cura della terra e della persona, per riconnettersi con la natura; la decisione di diventare guida di Forest Bathing e successivamente di continuare il percorso con l’Ecopsicologia…quel viaggio mi ha regalato una delle più lunghe esperienze delle vette. Lì anche io come Castaneda ho incontrato un uomo medicina, il quale mi ha suggerito di tornare in Sicilia e creare Pura Vita.

Adesso, ogni qual volta che intraprendono un cammino e il Brasile, in qualsiasi forma, si affaccia a farmi l’occhiolino, capisco che mi trovo sulla strada giusta.

Così è stato anche con la Scuola di Ecotuning, che mi ha accolto con la frase di Vinicius De Moraes “A vida e’ a arte do encontro, embora haja tanto desencontro pela vida“.

E allo stesso modo, tramite l’Ecotuning, ovvero la pratica di facilitare la riconnessione con la natura per contattare la natura che è dentro di ognuno di noi, è possibile sperimentare l’Esperienza delle Vette e per un attimo infinito vedere dall’alto il fil rouge che colora il percorso della propria vita.

Se vuoi approfondire questo argomento in maniera esperienziale, partecipa al ritiro FORESTART FULL IMMERSION che si terrà a Pura Vita dal 22 al 25 aprile ed iscriviti alla newsletter per rimanere informato sulle nostre attività.

Gli eventi di Pura Vita propongono gli insegnamenti e le idee degli operatori sugli argomenti trattati. Non si intendono dispensare consigli medici come forma di trattamento di problemi fisici e psicologici. L’intento è di offrire informazioni generali per sostenerti nella ricerca del benessere fisico, emotivo e spirituale; in nessun modo le esperienze di Pura Vita devono essere intese come sostituto di diagnosi e trattamenti medici.

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